sabato

Velodromo Fassa Bortolo di Montichiari (BS)

Sempre una grandissima gioia ritrovarsi con i compagni el Team Pulinet, a festeggiare il compleanno di Ivan Cerioli presso il Velodromo Fassa Bortolo di Montichiari (BS). 1h 30' di grandissimo divertimento con la compagnia anche di Axel, al suo debutto in pista.

















Londra in carrozzina ottobre 2016





Abbiamo approfittato del fatto che nostro figlio lavora a Londra, per regalarci qualche giorno in una delle più popolate metropoli europee (almeno per il momento).
Partenza dall’aeroporto di Verona, con comodo parcheggio proprio di fronte all’entrata.
Abbiamo usato la compagnia Rayan Air, vi consente l’imbarco gratuito di un bagaglio a mano di circa 10 kg. Dopo aver fatto la prenotazione, ricordatevi prima della partenza di fare il ceck in on line, qualche giorno prima, altrimenti vi addebitano 45 euro. Inoltre segnalate che siete in carrozzina, in maniera che abbiate l’adeguata assistenza, lo potete fare anche in questo caso utilizzando la chat on line del loro sito. Consiglio inoltre di acquistare dell’acqua, prima dell’ imbarco, i voli low cost se prenotati per tempo sono molto convenienti, ma qualsiasi cosa in volo costa tantissimo. La tratta dura circa 2 ore, arrivati a Stansted, vi troverete in una delle più grandi aerostazioni europee. Ricordate di togliere la plastica che protegge la carta d’identità, non so per quale motivo, ma vogliono cosi. Londra è grandissima, ci vivono circa 8.400.000 persone, gli spazi sono enormi. Per andare dall’aeroporto verso il cuore della città si può optare tra il treno più costoso, oppure l’autobus, ci vuole più di un ora, i biglietti si possono fare ai distributori automatici, in contanti o con carta di credito. Importante, non accettano l’euro, portatevi delle sterline ed una carta, con quest’ultima potete pagare qualsiasi cosa, anche un caffè. Noi abbiamo usato l’autobus, sono dei gran turismo con una porta enorme che è dotata di una padana, la quale ci consente di salire sul bus, fare il passaggio su un sedile e dopo la carrozzina viene custodita nel bagagliaio. Arrivati nella city, TUTTI i classici bus rossi a due piani hanno una pedanina, sempre funzionante che ci permette di muoverci in tutta la città con la massima praticità. A bordo c’è un posto a noi riservato. Prima di effettuare la prima corsa, bisogna acquistare una tessera chiamata Oyster, è ricaricabile, e vi consente di utilizzare bus e metropolitane, che sono a pagamento anche per noi. Fate attenzione su quest’ultime, non tutte sono munite di ascensore per accedere. Quindi valutate attentamente se il tragitto che dovete effettuare è accessibile. Evitate i taxi, sono carissimi, ma se proprio avete urgenza, scaricate sul vostro smartphone, l’applicazione UBER, questa vi consente registrando la Vostra carta di credito, di accedere in tutta sicurezza ai taxi dei privati cittadini, selezionando anche il tipo di vettura desiderato, ne abbiamo approfittato un paio di volte, con ottimi risultati.
Per pernottare abbiamo prenotato un albergo della catena Holiday Inn, con camere ampie e bagno totalmente accessibile. Londra in questo è il top, marciapiedi, strade perfette, e rampe da tutte le parti. Discorso a parte per i locali storici, che naturalmente come tali, non hanno magari il bagno dedicato, ma troverete sempre qualcuno pronto ad aiutarvi. Non esiste un vero e proprio centro, ma varie zone, distanti tra loro, da vedere e provare la ruota panoramica, una delle ottave meraviglie del mondo, costo a persona 25 sterline. A noi è capitato di incrociare una volpe, che è normale giri per la città, senza disturbare nessuno. Non perdetevi la vista panoramica dal grattacielo più alto d’Europa The Stand, munito di un ascensore velocissimo. Se avete figli minorenni, ricordatevi che dopo le 18 in qualsiasi posto vendano alcol, non è loro consentito l’accesso. Da vedere il big bang, il Tamigi ed i suoi ponti. Ci sarebbe molto altro, ma avremmo avuto bisogno di molto più tempo. Per quanto riguarda la ristorazione, noi abbiamo pranzato con panini in varie catene alimentari, e cenato in locali tipici. Se amate la birra e volete provare un pub storico The Old Blue Last fa al caso vostro, tre piani in tutto, ma accessibile solo il primo. Tutti i locali e gran parte dei mezzi hanno il wi fi, ma avere una connessione internet per il proprio telefonino, vi rende autonomi. Il clima è freddo e ventoso in questo periodo, non dimenticate sciarpe, berretti e guanti. 
Per il ritorno, utilizzerete lo stesso aeroporto, troverete una zona di duty free shop, grande come un centro commerciale, e preparatevi a spingere la vostra carrozzina per 10/15 minuti prima di raggiungere il gates. Concludendo, non perdetevi una capatina in questa splendida città multietnica, dove le più svariate etnie, vivono in perfetta armonia.



mercoledì

Monza 2016

Ancora un altra bellissima esperienza grazie a "6 ruote di speranza " che anche questo anno ci ha permesso di divertirci in pista a Monza...

https://youtu.be/jtvlG9e_D1I


Gran Premio handbike di Monza

Sono stato male tutta la settimana, mi sono "allenato" 2 volte, eppure ho corso al meglio delle 3 volte qui a Monza. Circuito magico... e dire che se non fosse stato per Anna sarei rimasto a casa... non ho più voglia di fare strada per correre...








venerdì

Fuerteventura vacanze acessibili

La partenza per Fuerteventura, per noi che abitiamo vicino Verona, e comoda sino dall’inizio, dato che l’aeroporto di Villafranca, ci permette di parcheggiare proprio di fronte all’area imbarchi. Sfruttate il P1 non si può prenotare, e ricordate di conservare il tagliando del volo aereo, in maniera che al ritorno, consegnandolo all’area cassa insieme al pass disabili, vi viene stornato completamente il costo della sosta. In prossimità dell’entrata troverete una colonna dedicata a noi in carrozzina, da dove potrete chiamare l’assistenza che vi guiderà passo passo a svolgere il ceck in, ed il passaggio doganale. Il viaggio dura 4h15’, noi abbiamo usato la compagnia Meridiana, tutto regolare, ma consiglio di battervi prima dell’imbarco per avere un posto nelle zone anteriori che sono più spaziose. Siamo stati imbarcati per primi, ma a destinazione scesi per ultimi. Giunti a Fuerte, nessun trasbordo, una volta scesi dall’aereo, troverete la vostra carrozzina ad attendervi, ed un comodo tunnel che vi permette di raggiungere l’area ritiro bagagli in un lampo. Visto il costo del trasporto al villaggio proposto dall’agenzia per un taxi (130 euro a tratta), abbiamo optato per il noleggio di un auto. Lo si fa in brevissimo tempo. Il costo di una opel Corsa con seggiolino da bimbi per 8 gg si aggira di poco sopra i 200 euro (assicurazione totale senza franchigia), ma se vi organizzate da casa di sicuro risparmiate. Il carburante costa sotto l’euro. L’aerostazione si trova in centro all’isola. Noi soggiornavamo a Costacalma Al Monica Beach Resort, si raggiunge  in circa 50’ di auto. Strade lunghe, ed asfaltate perfettamente, intervallate a volte da rotonde curatissime. Non potete perdervi, c’è un'unica via, perfettamente segnalata. La struttura scelta ha delle camere per disabili con water accessibile, e doccia senza piatto, manca il seggiolino, ma basta arrangiarsi con una sedia in plastica. Tutto il villaggio, è accessibile, alcune rampe sono da farsi aiutare perché impegnative, ma con un po’ di buona volontà si va ovunque. Ci sono 2 piscine, ma non c’è nulla per andare in acqua, vi dovete far sollevare di peso. Cucina nella norma, volendo vi riservano un tavolo. La nostra formula era tutto incluso, animazione discreta e divertente. Personale sempre disponibile. Nota dolente, la spiaggia non è accessibile. In Spagna, essendo terreno demaniale, non ci sono molte passerelle. In tutti i casi,, noi abbiamo trovato una spiaggia attrezzata con Job, a Morro de El Jabe (un 15 km a sud del nostro residence), in prossimità del faro. Ci hanno lasciato la sedia anfibia, senza nessun costo, anche qui bagnino disponibilissimo ed acqua splendida con sabbia bianca. A pochi km da noi, abbiamo visitato l’Oasis Park (si ha una piccola riduzione sull’entrata), è un grandissimo zoo di 800.000 km2, abbiamo fatto più di 5 km per girarlo dalle 10 alle 18, tutto senza gradini, con bagni accessibili, ma salite impegnative in alcuni punti, accompagnatore indispensabile. Si può pranzare all’interno a prezzi modici. Altra tappa, è stata la visita di Coralejo, cittadina turistica a nord dell’isola. Una Rimini spagnola, dove non ce nemmeno un gradino, anche qui ci si può muovere liberamente, e mangiare a prezzi competitivi, tacos a meno di 4 euro, birra piccola 1 euro, nessuna spesa di coperto. Per andare in questa ridente cittadina, si passa attraverso le dune, un paesaggio completamente diverso dal terreno vulcanico che potrete vedere in tutta l’isola, sembra di essere in un deserto, ma qui lo potrete godere solo dalla strada dato che sono inaccessibili alle carrozzine. Veniamo al clima, noi siamo stati a cavallo tra giugno e luglio, il vento è perenne, ma permette di passare da nuvoloso a sole in poche ore, e permette di stare al sole anche nelle ore più calde. Quindi quando vi svegliate al mattino, non preoccupatevi se sembra che voglia piovere da un momento all’altro, basta un po d’aria ed il cielo si apre. Portate un giubbino e qualche maglia, non li lascerete in valigia, vi torneranno utili la sera. Il clima è mite e privo di umidità. La popolazione e coriale e disponibile, adesso capisco perché tanti pensionati si trasferiscono li… il costo della vita basso, il clima piacevole ed i paesaggi incantevoli, sono un richiamo irresistibile.

Che dire forse 8 gg sono pochi, ma se avete tempo vi consiglio questa meta, siete in territorio spagnolo, quindi moneta, e carta d’identità vi permetto di fare una vacanza rilassante con un costo abbordabile.